La storia di Amir

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Fin dai tempi dei tempi si è sempre saputo che le differenza tra gli individui sono difficili da mandare giù per coloro che ancora considerano gli umani divisi in razze, proprio come gli animali.

Altrettanto difficile è capire che in realtà l’uomo è una razza unica e che potrebbe essere interessante scoprire altre storie, altre culture di chi ha diverso da noi il colore della pelle.

Altro che discriminazione, tutto ciò aiuta a crescere!

Purtroppo però, nonostante le moltissime lotte combattute negli anni, c’è chi ancora adesso si chiude nella sua omofobia e crede di essere migliore per la sua “normalità”. Che poi la normalità chi l’ha decisa? Chi ha deciso che sia normale essere bianchi e non neri, indossare jeans e non il burqa, mangiare pizza e non sushi, amare un uomo piuttosto che una donna e viceversa?

In un tempo, in un mondo e in una società in cui la normalità è escludere chi è “diverso” e farne carne da macello, non è nemmeno semplice radunare i giovani di oggi intorno a un tavolo e provare a sensibilizzarli su questo argomento. Ma noi ce l’abbiamo fatta! E con una semplice foglio di carta abbiamo dato vita ad Amir, lasciate che vi racconti la sua storia…

IN UN TEMPO LONTANO LONTANO, IN UN PAESE LONTANO LONTANO, COMINCIò UN VIAGGIO CHIAMATO SPERANZA. Amir arriva in Sicilia con il gommone insieme ad un suo amico per iniziare una nuova vita. Amir ha un sogno: mantenere la propria famiglia composta da 7 persone, lui ha 23 anni e una qualità, sa far ridere le persone. Ma quello che Amir non sa è che la vita in un altro paese può essere più dura e crudele di quello che immaginava. La sua prima difficoltà è quella di non conoscere l’italiano quindi la sua qualità non funzionava. Inizia un corso di lingua ma molti lo discriminano perchè è gay. L’unico a saperlo era il suo “amico” che in realtà è il suo compagno e non lo avevano detto a nessun’altro nemmeno alle loro famiglie perché nel loro paese essere gay è motivo di scandalo. Camminando per le strade di Ragusa, Amir vede un cartellone che pubblicizza un’associazione e decide di partecipare a un incontro in cui viene discussa la situazione degli omosessuali e decide di far valere i suoi diritti. 10 anni dopo…Amir diventa presidente di questa associazione e ha cambiato non solo la propria vita ma anche quella di coloro che si sono trovati nella stessa situazione. Inoltre, Amir ha trovato il coraggio di parlare con la propria famiglia che l’ha accettato e si è trasferita in Italia con lui capendo finalmente che nessuno è straniero in questa terra!

La conoscenza smuove le masse, chi non conosce non può giudicare, chi non è accettato e si sente diverso muore sempre un po’ dentro.

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