Legàmi – Voci da Scampia – parte 1

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Nei giorni 30 novembre e 1-2 Dicembre è stato attivato dal Pozzo di Giacobbe il primo scambio previsto dal progetto “Legàmi”,  che prevedeva la possibilità di effettuare una visita a Scampia (NA) per i giovani ed i volontari dell’associazione; un’occasione unica alla quale lo Spazio Giovani Al Kalè ha aderito con molto entusiasmo, un’occasione per conoscere una realtà parallela alla nostra e un modo diverso di vivere da quello a cui siamo abituati ogni giorno; un’occasione che non si sarebbe mai presentata vivendo la visita a Napoli come semplice turista. La partenza era prevista per la mattina del 30 e il ritorno per la sera del 2 Dicembre, pochi giorni dunque in cui abbiamo dovuto concentrare il numero più alto di emozioni possibile.

L’impatto, soprattutto per chi non c’era mai stato, è stato sicuramente forte, e anche se un po’ avevamo provato ad immaginare come sarebbe stato entrare nelle Vele o girare per le vie della città, niente ci poteva preparare a ciò che ci si è presentato davanti agli occhi.

Con l’aiuto di Davide Cerullo, che ci ha guidato lungo il nostro breve ma intenso percorso, abbiamo potuto sentirci parte di quella realtà che ci sentivamo un po’ nostra, abbiamo visitato il “centro insieme” fondato da Davide al piano terra di una delle Vele e abbiamo stretto amicizia, per quanto è stato possibile, sia coi volontari che con i bambini che ci hanno subito accolti con allegria.

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È difficile descrivere in poche parole cosa si prova a stare a contatto con una persona che ha cambiato la sua vita per costruire il buono nella sua città e ricavare uno spazio per i più piccoli, per dare loro le “armi” giuste per affrontare il futuro, per far scoprire ai bambini che non c’è solo il bianco o il nero, ma che si può scegliere cosa farne di se stessi nel mondo.

Noi tutto questo l’abbiamo vissuto e a descriverlo ci abbiamo provato…Di seguito vi proponiamo una specie di diario a puntate in cui sono racchiusi tutti i nostri più intimi pensieri, in cui anche noi ci siamo sfogati e in cui tentiamo di farvi immaginare quale immenso può essere, ma siamo sicuri che per capire al meglio cosa stiamo per dire, Scampia non è da descrivere, è da vivere.

Le parole di Kristjan

Molte volte come oggi mi fermo a pensare ancora una volta, per l’ennesima volta, a quei bambini, alle loro vite e a tutto quello con cui sono costretti a convivere.

Quei posti prima di allora li avevo visti solo in televisione o peggio ancora ne avevo solo sentito parlare e, quando me li sono trovati davanti, quelle poche notizie che avevo a riguardo non mi rassicuravano affatto.

Ma l’apparenza inganna spesso, perché quando conosci le persone che quella realtà la vivono tutti i giorni, che sono a contatto con la malavita quotidiana, persone fantastiche con un cuore d’oro, ti rendi davvero conto che anche i posti più sfortunati hanno una speranza accesa da cui ripartire.

 

Kristjan Zadrima

 

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